Bypass gastrico: perdere peso senza avere fame.

Che cos’è il bypass gastrico?

Il bypass gastrico è una operazione chirurgica specifica per il trattamento dell’obesità patologica. E’ uno degli interventi, non solo più comuni, specialmente negli US, ma anche più efficaci per far perdere peso al paziente rapidamente ed avere ottimi risultati anche nel lungo periodo.

Lo scopo del bypass gastrico è quello di ridurre la massa grassa e lo fa in due modi:

  1. tramite azione malassorbitiva: ovvero il paziente sarà invogliato a consumare una ridotta quantità di cibo a causa della perdita di appetito e della sensazione di sazietà indotta dall’intervento. In questo modo il basso apporto calorico permetterà una perdita di peso regolare e naturale, finendo per modificare le abitudini alimentari anche nel lungo termine;
  2. tramite azione restrittiva: ovvero riducendo il volume dello stomaco.

In cosa consiste l’operazione?

Il bypass gastrico consiste nella divisione dello stomaco in due parti. Una parte è costituita dalla tasca gastrica, creata chirurgicamente, accoglie il cibo e ne può contenere circa 30ml. La tasca è collegata direttamente all’intestino tenue, creando così la seconda sezione, detta “ansa alimentare“. In questo modo il cibo salta quasi completamente lo stomaco (da qui il nome “bypass”), andando direttamente nell’intestino. Così facendo, gli alimenti che possono essere ospitati all’interno della tasca sono drasticamente inferiori e induce il paziente a provare una forte sensazione di sazietà, tanto che, se la si ignora e si continua ad ingerire cibo, si avvertirà lo stimolo del vomito. L’intera operazione è svolta in anestesia totale.

Solitamente il bypass gastrico viene eseguito per via laparoscopica, ovvero tramite delle piccole incisioni sull’addome. Successivamente si inserisce una piccola telecamera e con degli appositi strumenti chirurgici si procede con l’operazione, evitando grandi incisioni più invasive.

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Chi può sottoporsi al bypass gastrico?

Il bypass gastrico, così come gli altri interventi di chirurgia bariatrica, possono essere considerati come soluzione soltanto quando gli altri trattamenti non chirurgici finalizzati alla perdita di peso non hanno avuto effetti decisivi. Inoltre, nel caso specifico del bypass gastrico, è consigliato sottoporsi all’intervento se:

  • se il BMI è superiore o uguale a 40
  • se il BMI è compreso tra 35 e 40 e persistono patologie gravi come: diabete di tipo 2, sindrome delle apnee notturne e ipertensione.

In aggiunta, il paziente deve manifestare la volontà di essere disposto a cambiare le proprie abitudini alimentari e di seguire attentamente il follow-up post-operatorio per una durata di tempo molto ampia.

In fine il paziente NON è idoneo all’intervento se presenta patologie che riducono l’aspettativa di vita non migliorabili con la perdita di peso, patologie psichiatriche e uso di sostanze che ostacolino il processo di dimagrimento.

Quanto peso si perde?

Mediamente un paziente perde circa il 60% del suo peso corporeo e il risultato spesso viene mantenuto nel tempo. Tuttavia nei pazienti con BMI maggiore a 50 la riduzione del peso è inferiore e circa il 40% dei casi riprende massa grassa nel lungo periodo.

Quali altri vantaggi ci sono?

Oltre ad un notevole dimagrimento il bypass gastrico presenta anche altri vantaggi influenti, come:

  • efficace contro il diabete di tipo 2,
  • risolve anche le forme più gravi di Reflusso gastroesofageo,
  • riduce la sindrome metabolica, l’ipercolesterolemia, apnee notturne ostruttive;
  • perdita di peso più rapida rispetto al bendaggio gastrico.

Rischi e complicanze

Il bypass gastrico, come molti altri interventi, non è privo di rischi e complicanze, seppur si verifichino piuttosto raramente, e possono presentarsi sia in fase operatoria che post, nel lungo termine.

In particolare, durante l’operazione le complicanze possono essere:

  • fistole gastriche o intestinali,
  • emorragie digestive,
  • stenosi anastomotiche,
  • danni ad organi nelle vicinanze,
  • reazione allergiche all’anestesia,
  • infezioni,
  • Coaguli di sangue;

Invece, per quanto riguarda i rischi dopo l’intervento, si possono manifestare:

  • anemia da carenza di ferro, vitamina B12 e/o acido folico,
  • osteoporosi da carenza di calcio,
  • occlusione intestinale,
  • carenze vitaminiche acute causate da attacchi di vomito intenso,
  • Sindrome di dumping: si verifica quando il cibo, soprattutto se molto zuccherato o grasso, transita velocemente dallo stomaco all’intestino tenue e può causare nausea, debolezza, vomito, diarrea, crampi addominali e ipoglicemia;

Follow-up post-operatorio

Dopo l’operazione, generalmente il paziente è trattenuto in ospedale da 1 a 3 giorni per monitorarne lo stato di salute. Per la prima settimana il paziente potrà ingerire solo liquidi, mentre gli alimenti solidi verranno reinseriti nella dieta gradualmente nell’arco di 12 settimane. In questo periodo di tempo verrà assegnata una dieta specifica con una serie di restrizioni. come ad esempio il divieto di consumare pasti con cibo zuccherino (dolci, cioccolato etc…) per evitare alcune complicanze come la sindrome di dumping (di cui scritto sopra).

Inoltre è fondamentale reintegrare per tutta la vita alcune vitamine e sali minerali che non vengono assorbiti con gli alimenti:

  • multivitaminici + ferro ogni giorno
  • calcio 1200-1500 mg pro/die + vit. D (si raccomanda ai pazienti di assumere sempre calcio e vit. D insieme)

Ferro:

  • se la saturazione è ‹ 10% e la ferritina ‹ 10 ng /ml o la saturazione ‹ 7% è indifferente il livello di ferritina
  • supplementare con solfato ferroso 325 + 250 di vit.C pro/die aumentare a tre volte al dì se ben tollerato. il paziente può assumerlo anche con succo d’aranci Folati se i livelli sono bassi: prime replete vit.B12 se è bassa e assumere 1 mg di folati pro/die x 3 mesi

Vit. B12:

  • se sono presenti sintomi neurologici (è indifferente il livello o se il livello è minore di 100 μg/dl ) vit.B12 1000 μg I.M. a settimana x 4 settimane e ricontrollare tra tre mesi in 3-4 mesi
  • se i livelli sono tra 100-150 pg /dl vit. B12 1000 μg I.M. ogni mese e ricontrollare in 3-4 mesi
  • se i livelli sono tra 150-250 pg /dl vit. B12 1000 μg anche per os o sublinguale o con spray nasale e ricontrollare in 3-4 mesi.

Il bypass gastrico è una operazione tecnicamente complicata ma viene eseguita regolarmente nel nostro centro per via laparoscopica. Se hai bisogno di un parere di un esperto o vuoi prenotare un intervento contattaci senza esitare.

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