Esofagite: cosa succede se non si cura?
L’esofagite è un’infiammazione della mucosa dell’esofago che, se trascurata, può evolvere in forme più gravi. Nella sua fase iniziale, può manifestarsi con bruciore, dolore alla deglutizione e rigurgito acido, ma senza un trattamento adeguato può determinare complicanze importanti.
Cos’è l’esofagite?
È una condizione infiammatoria che coinvolge il rivestimento interno dell’esofago. La causa più comune è il reflusso gastroesofageo cronico, ma può dipendere anche da infezioni, farmaci o reazioni allergiche.
Sintomi da non ignorare:
– Bruciore retrosternale
– Dolore alla deglutizione
– Sensazione di cibo fermo in gola
– Nausea o vomito
– Raucedine o tosse cronica
Complicanze se non trattata:
- Esofagite erosiva: ulcere, sanguinamento e infezioni.
- Stenosi esofagea: restringimento dell’esofago e difficoltà a deglutire.
- Esofago di Barrett: trasformazione della mucosa in tessuto precanceroso.
- Adenocarcinoma esofageo: tumore raro ma aggressivo.
- Malnutrizione: per ridotta assunzione di cibo.
Chi è a rischio:
– Pazienti con reflusso non trattato
– Obesi o con ernia iatale
– Chi assume farmaci gastrolesivi
– Soggetti immunodepressi o allergici
– Fumatori e bevitori abituali
Trattamento:
– IPP e modifiche dietetiche per il reflusso
– Sospensione dei farmaci irritanti
– Corticosteroidi per esofagite eosinofila
– Antimicrobici per forme infettive
Diagnosi:
Gastroscopia con biopsia per identificare la causa e monitorare l’evoluzione.
Fonti scientifiche:
- Katz PO et al. Am J Gastroenterol. 2022
- Dellon ES et al. Gastroenterology. 2018
- Shaheen NJ et al. JAMA. 2014
Prenota una consulenza con il Prof. Luigi Angrisani per una diagnosi accurata.
Contattaci ora: www.luigiangrisani.it/contatti/



