Esofagite: cosa succede se non si cura?

L’esofagite è un’infiammazione della mucosa dell’esofago che, se trascurata, può evolvere in forme più gravi. Nella sua fase iniziale, può manifestarsi con bruciore, dolore alla deglutizione e rigurgito acido, ma senza un trattamento adeguato può determinare complicanze importanti.

Cos’è l’esofagite?

È una condizione infiammatoria che coinvolge il rivestimento interno dell’esofago. La causa più comune è il reflusso gastroesofageo cronico, ma può dipendere anche da infezioni, farmaci o reazioni allergiche.

Sintomi da non ignorare:

– Bruciore retrosternale

– Dolore alla deglutizione

– Sensazione di cibo fermo in gola

– Nausea o vomito

– Raucedine o tosse cronica

Complicanze se non trattata:

  1. Esofagite erosiva: ulcere, sanguinamento e infezioni.
  2. Stenosi esofagea: restringimento dell’esofago e difficoltà a deglutire.
  3. Esofago di Barrett: trasformazione della mucosa in tessuto precanceroso.
  4. Adenocarcinoma esofageo: tumore raro ma aggressivo.
  5. Malnutrizione: per ridotta assunzione di cibo.

Chi è a rischio:

– Pazienti con reflusso non trattato

– Obesi o con ernia iatale

– Chi assume farmaci gastrolesivi

– Soggetti immunodepressi o allergici

– Fumatori e bevitori abituali

Trattamento:

– IPP e modifiche dietetiche per il reflusso

– Sospensione dei farmaci irritanti

– Corticosteroidi per esofagite eosinofila

– Antimicrobici per forme infettive

Diagnosi:

Gastroscopia con biopsia per identificare la causa e monitorare l’evoluzione.

Fonti scientifiche:

  1. Katz PO et al. Am J Gastroenterol. 2022
  2. Dellon ES et al. Gastroenterology. 2018
  3. Shaheen NJ et al. JAMA. 2014

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