La Sleeve Gastrectomy, conosciuta anche come gastrectomia verticale, è oggi uno degli interventi di chirurgia bariatrica più eseguiti al mondo per il trattamento dell’obesità. Negli ultimi anni ha rivoluzionato l’approccio alla cura dell’eccesso di peso, consentendo a migliaia di persone di ottenere una perdita di peso significativa e duratura, con importanti benefici sulla salute e sulla qualità della vita.

Non si tratta però di un semplice intervento per “ridurre lo stomaco”. La Sleeve Gastrectomy modifica profondamente alcuni meccanismi che regolano la fame, il senso di sazietà e il metabolismo, diventando uno strumento terapeutico efficace nel trattamento dell’obesità e delle patologie a essa correlate.

Affrontare questo percorso significa intraprendere un cambiamento che coinvolge non solo l’intervento chirurgico, ma anche l’alimentazione, lo stile di vita e il follow-up nel lungo periodo.

In questa guida analizzeremo nel dettaglio come funziona la Sleeve Gastrectomy, come si svolge l’intervento, cosa aspettarsi nel periodo post-operatorio e quali sono le abitudini che permettono di ottenere i migliori risultati.

Che cos’è la Sleeve Gastrectomy?

La Sleeve Gastrectomy è un intervento di chirurgia bariatrica restrittiva che consiste nella rimozione di circa il 70-80% dello stomaco, trasformandolo da un organo ampio e distensibile in un sottile tubulo verticale.

Lo stomaco, che prima dell’intervento può contenere oltre un litro di cibo, viene ridotto fino ad avere una capacità di circa 100-150 ml. In alcuni centri, in base alle caratteristiche del paziente e alla tecnica chirurgica adottata, il volume finale può essere anche inferiore.

L’intervento viene eseguito in laparoscopia attraverso piccole incisioni addominali e non altera il normale percorso degli alimenti: il cibo continua infatti a seguire il suo tragitto fisiologico attraverso stomaco, duodeno e intestino.

Questa caratteristica rende la Sleeve Gastrectomy una procedura efficace e, allo stesso tempo, rispettosa della fisiologia digestiva.

Come funziona davvero la Sleeve?

Molti pensano che il dimagrimento dipenda esclusivamente dal fatto che lo stomaco diventa più piccolo.

In realtà il meccanismo è molto più complesso.

La Sleeve Gastrectomy agisce contemporaneamente su diversi aspetti:

Riduzione della capacità dello stomaco
Il nuovo stomaco può contenere quantità molto inferiori di alimento.

Il paziente raggiunge quindi il senso di sazietà con porzioni decisamente più piccole rispetto al passato.

Modificazione degli ormoni della fame

Durante l’intervento viene rimossa gran parte del fondo gastrico, la regione dello stomaco che produce la grelina, l’ormone maggiormente coinvolto nello stimolo della fame.

La riduzione della produzione di grelina contribuisce a diminuire la sensazione di appetito, soprattutto nei primi mesi dopo l’intervento.

Molti pazienti riferiscono infatti di sentirsi sazi più rapidamente e di avvertire meno frequentemente il desiderio di mangiare.

Miglioramento del metabolismo

La perdita di peso e le modificazioni ormonali che seguono l’intervento determinano un miglioramento di numerose patologie associate all’obesità, tra cui:

diabete di tipo 2;
ipertensione arteriosa;
apnee ostruttive del sonno;
steatosi epatica;
dislipidemie;
dolore articolare.

Per questo motivo la Sleeve Gastrectomy viene oggi considerata non soltanto un intervento per dimagrire, ma una vera e propria terapia metabolica.

Chi può sottoporsi alla Sleeve Gastrectomy?

L’indicazione all’intervento non dipende esclusivamente dal peso corporeo.

Ogni paziente viene valutato in modo approfondito da un’équipe multidisciplinare che considera diversi fattori, tra cui:

indice di massa corporea (BMI);
patologie associate;
storia clinica;
precedenti tentativi di dimagrimento;
abitudini alimentari;
condizioni psicologiche;
eventuale presenza di reflusso gastroesofageo o ernia iatale.

L’obiettivo non è proporre la Sleeve a tutti, ma individuare il trattamento più efficace e sicuro per ciascun paziente.

Come si svolge l’intervento?

La Sleeve Gastrectomy viene eseguita in anestesia generale con tecnica laparoscopica.

Attraverso piccole incisioni sull’addome vengono introdotti una telecamera ad alta definizione e strumenti chirurgici dedicati.

Il chirurgo libera lo stomaco dai suoi legamenti, calibra il nuovo tubulo gastrico utilizzando una sonda e procede alla resezione della porzione laterale dello stomaco mediante suturatrici meccaniche di precisione.

Al termine dell’intervento, lo stomaco assume una forma allungata e verticale, da cui deriva il termine inglese “Sleeve”, cioè “manica”.

L’intervento dura generalmente tra i 60 e i 120 minuti, anche se la durata può variare in base alle caratteristiche del paziente e alla presenza di eventuali procedure associate, come la riparazione di un’ernia iatale.