Piano Terapeutico

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Piano Terapeutico

 

Gli interventi chirurgici per la cura dell’obesità e del diabete non possono essere considerati come i più comuni interventi chirurgici eseguiti sull’addome, come ad esempio la colecistectomia per la calcolosi biliare o appendicectomia per infiammazione dell’appendice. Questi ultimi, infatti, hanno un percorso ed un destino che è confinato ad i primissimi giorni dell’intervento: il successo dell’intervento corrisponde al successo definitivo per la cura di quella malattia. Chirurgo e paziente hanno una interazione breve e confinata quasi esclusivamente alla degenza ospedaliera.
La Chirurgia laparoscopica per la cura dell’obesità e del diabete invece, prevede la comprensione di un modello terapeutico completamente diverso da quello cui siamo abituati nell’immaginario comune. Il chirurgo insieme con altri specialisti infatti deve accompagnare il paziente in un percorso lungo ed articolato. Il successo dell’intervento, che potrà valutarsi solo 5-10 anni dopo l’intervento, è fortemente condizionato dalla capacità del paziente di seguire le indicazioni, i suggerimenti, i consigli e le prescrizioni post-operatorie: dalla capacità insomma del paziente di aderire alle tappe del percorso.

 

La prima tappa è definita Diagnostica ed Educazionale.

Consiste nel consulto clinico e nei test diagnostici pre-operatori al fine di ottenere una valutazione ed una stadiazione accurata della malattia e di tutte le malattie associate. Prevede la possibilità per il paziente di acquisire una serie di informazioni sui vari tipi di intervento, i vantaggi e gli svantaggi di ciascuno, i concetti fondamentali di una corretta alimentazione, l’importanza dell’esercizio fisico. E’ prevista la partecipazione ad almeno uno degli incontri mensili interattivi dove è stimolato il trasferimento di esperienze tra ammalati già operati e quelli in attesa di intervento.

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Esami preoperatori

 

 

La seconda tappa è l’intervento chirurgico.

E’ naturalmente il momento a più alta tensione emotiva per il paziente. Il decorso post-operatorio prevede una immediata riabilitazione motoria già dopo 12 ore dall’intervento, controllo radiologico 24-28 ore dopo l’intervento, e se regolare, dimissione.

 

La terza tappa è il monitoraggio post-operatorio.

E’ il momento più delicato e decisivo del percorso. Prevede controlli clinici periodici (1 mese, 3 mesi, 6 mesi, 9 mesi, 12 mesi, 18 mesi, 24 mesi e successivamente una volta all’anno) integrati da test diagnostici e consulti specialistici mirati a seconda delle necessità. Comincia la rieducazione del paziente ed il suo re-inserimento nella vita normale utilizzando l’intervento per ottenere uno stile di vita corretto.